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    May 29

    Conversione...

    Dice Giovanni il Battista "Convertitevi, perchè il Regno dei Cieli è vicino" (Mt3,2). Quest'affermazione oggi ha un'attualità impressionante. Con la morte e resurrezione del Signore Gesù Cristo si è instaurata la fine dei tempi. Da tanto tempo ormai, guardo esterefatto quello che avviene intorno alla nostra società malata. Una società che ti avvelena l'anima, dove la cosa più importante sono i soldi, il sesso e il potere.
    Una società che ha messo Dio da parte, non lo cerca, non crede in lui, che si rifuggia nelle teorie del relativismo e dell'evoluzionismo.
    Poi mi fermo e guardo dentro il mio animo e vedo il combattimento che il mio spirito e la mia carne hanno ogni giorno.
    Vorrei poter cambiare le cose, aiutare il Signore a preparare un popolo che lo sappia accogliere quando lui tornerà. Perché tornerà e di questo sono sicuro e verrà presto nella Gloria. Basta guardare i segni dei tempi come dice lo stesso mio Signore: "Qunando si fa sera, voi dite: bel tempo, perchè il cielo è rossocupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?" Ora i segni ci sono tutti: la società che vuole distruggere la famiglia, genitori che uccidono filgi, figli che uccidono genitori, cambiamenti climatici, inquinamento, ecc.Ma dico... siamo come i farisei? Gesù dice pure: " Quando sentirete parlare di guerre, vicine o lontane, non abbiate paura: bisogna che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine. I popoli combatteranno l'uno contro l'altro, un regno contro un altro regno. Ci saranno carestie e terremoti in molte regioni. Ma tutto questo sarà come quando cominciano i dolori del parto.
    «Voi sarete arrestati, torturati e uccisi. Sarete odiati da tutti per causa mia, Allora molti abbandoneranno la fede, si odieranno e si tradiranno l'un l'altro. Verranno molti falsi profeti e inganneranno molta gente. Il male sarà tanto diffuso che l'amore di molti si raffredderà. Ma Dio salverà chi resisterà sino alla fine. Intanto il messaggio del regno di Dio sarà annunziato in tutto il mondo; tutti i popoli dovranno sentirlo. E allora verrà la fine." (MT 24, 6-14)
    Apriamo gli occhi, fratelli, credenti e non. Cerchiamo di convertierci all'amore di Dio Padre, cerchiamo la forza dello Spirito Santo, abbiamo con noi un forte condottiero, un re santo e giusto che è Cristo Signore.
    Covertiamoci ora! Lo dico per prima a me stesso in quanto non penso di essre pronto per la venuta del mio Maestro e Signore, in quanto " lo spirito è pronto, ma la carne è debole". Ma convertiamoci oggi! Perchè lo sposo potrebbe venire da un momento all'altro. Facciamoci questa domanda: Se oggi dovessi muorire, sarei degno del Regno di Cristo? Non lo so, ma confido nella sua misericordia! L'uomo è ogni giorno in pericolo di morte, ma pensiamo sempre che può accadera agli altri e non a noi... ma quanti amici ho visto muorire in incidenti stradali?
    I segni della fine dei tempi ci sono e potrebbe suonare l'ultima tromba, (perchè molte sono già suonate ma facciamo finta di non averle sentite) e i morti risorgeranno incorruttibili e il a quel punto Cristo verrà come giudice!
    Non facciamo come gli ipocriti e i farisei: Guardiamo i segni dei tempi e convertiamoci!Oggi! Perchè il domani non ci appartiene!

    September 19

    L'islam finge di non comprendere!

    La polemica alzata dall'islam sulle parole pronunciate dal papa Benedetto XVI sono prive di fondamento e dettate solo dall'odio verso i cristiani!
     Ecco la dichiarazione ufficiale della Santa Sede:

    DICHIARAZIONE DELL’EM.MO CARD. TARCISIO BERTONE,
    SEGRETARIO DI STATO
    Di fronte alle reazioni da parte musulmana circa alcuni passi del discorso del Santo Padre Benedetto XVI all’Università di Regensburg, ai chiarimenti e alle precisazioni già offerti tramite il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, desidero aggiungere quanto segue:- La posizione del Papa sull’Islam è inequivocabilmente quella espressa dal documento conciliare Nostra Aetate: "La Chiesa guarda con stima i musulmani, che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini. Essi cercano anche di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti nascosti di Dio, come si è sottomesso Abramo, al quale la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano però come profeta; onorano la sua madre vergine Maria e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio quando Dio ricompenserà tutti gli uomini risuscitati. Così pure essi hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno" (n. 3).- L’opzione del Papa in favore del dialogo interreligioso e interculturale è altrettanto inequivocabile. Nell’incontro con i rappresentanti di alcune comunità musulmane a Colonia, il 20 agosto 2005, Egli ha detto che tale dialogo fra cristiani e musulmani "non può ridursi a una scelta stagionale", aggiungendo: "Le lezioni del passato devono servirci ad evitare di ripetere gli stessi errori. Noi vogliamo ricercare le vie della riconciliazione e imparare a vivere rispettando ciascuno l’identità dell’altro".- Quanto al giudizio dell’imperatore bizantino Manuele II Paleologo, da Lui riportato nel discorso di Regensburg, il Santo Padre non ha inteso né intende assolutamente farlo proprio, ma lo ha soltanto utilizzato come occasione per svolgere, in un contesto accademico e secondo quanto risulta da una completa e attenta lettura del testo, alcune riflessioni sul tema del rapporto tra religione e violenza in genere e concludere con un chiaro e radicale rifiuto della motivazione religiosa della violenza, da qualunque parte essa provenga. Vale la pena di richiamare al riguardo quanto lo stesso Benedetto XVI ha recentemente affermato nel Messaggio commemorativo del XX anniversario dell’incontro interreligioso di preghiera per la pace voluto dal Suo amato predecessore Giovanni Paolo II ad Assisi nell’ottobre del 1986: " … le manifestazioni di violenza non possono attribuirsi alla religione in quanto tale, ma ai limiti culturali con cui essa viene vissuta e si sviluppa nel tempo…
    Di fatto, testimonianze dell’intimo legame esistente tra il rapporto con Dio e l’etica dell’amore si registrano in tutte le grandi tradizioni religiose".- Il Santo Padre è pertanto vivamente dispiaciuto che alcuni passi del Suo discorso abbiano potuto suonare come offensivi della sensibilità dei credenti musulmani e siano stati interpretati in modo del tutto non corrispondente alle sue intenzioni. D’altra parte, Egli, di fronte alla fervente religiosità dei credenti musulmani, ha ammonito la cultura occidentale secolarizzata perché eviti "il disprezzo di Dio e il cinismo che considera il dileggio del sacro un diritto della libertà".- Nel ribadire il Suo rispetto e la Sua stima per coloro che professano l’Islam, Egli si augura che siano aiutati a comprendere nel loro giusto senso le Sue parole, affinché, superato presto questo momento non facile, si rafforzi la testimonianza all’"unico Dio, vivente e sussistente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini" e la collaborazione per "difendere e promuovere insieme, per tutti gli uomini, la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà" (Nostra Aetate, n. 3)".
    TRADUZIONE IN LINGUA INGLESE
    Given the reaction in Muslim quarters to certain passages of the Holy Father's address at the University of Regensburg, and the clarifications and explanations already presented through the Director of the Holy See Press Office, I would like to add the following:- The position of the Pope concerning Islam is unequivocally that expressed by the conciliar document Nostra Aetate: "The Church regards with esteem also the Muslims. They adore the one God, living and subsisting in Himself; merciful and all-powerful, the Creator of heaven and earth, Who has spoken to men; they take pains to submit wholeheartedly to even His inscrutable decrees, just as Abraham, with whom the faith of Islam takes pleasure in linking itself, submitted to God. Though they do not acknowledge Jesus as God, they revere Him as a prophet. They also honor Mary, His virgin Mother; at times they even call on her with devotion. In addition, they await the day of judgment when God will render their deserts to all those who have been raised up from the dead. Finally, they value the moral life and worship God especially through prayer, almsgiving and fasting" (no. 3).- The Pope's option in favor of inter-religious and inter-cultural dialogue is equally unequivocal. In his meeting with representatives of Muslim communities in Cologne, Germany, on 20 August 2005, he said that such dialogue between Christians and Muslims "cannot be reduced to an optional extra," adding: "The lessons of the past must help us to avoid repeating the same mistakes. We must seek paths of reconciliation and learn to live with respect for each other's identity".- As for the opinion of the Byzantine emperor Manuel II Paleologus which he quoted during his Regensburg talk, the Holy Father did not mean, nor does he mean, to make that opinion his own in any way. He simply used it as a means to undertake - in an academic context, and as is evident from a complete and attentive reading of the text - certain reflections on the theme of the relationship between religion and violence in general, and to conclude with a clear and radical rejection of the religious motivation for violence, from whatever side it may come. On this point, it is worth recalling what Benedict XVI himself recently affirmed in his commemorative Message for the 20th anniversary of the Inter-religious Meeting of Prayer for Peace, initiated by his predecessor John Paul II at Assisi in October 1986: " ... demonstrations of violence cannot be attributed to religion as such but to the cultural limitations with which it is lived and develops in time. ... In fact, attestations of the close bond that exists between the relationship with God and the ethics of love are recorded in all great religious traditions".- The Holy Father thus sincerely regrets that certain passages of his address could have sounded offensive to the sensitivities of the Muslim faithful, and should have been interpreted in a manner that in no way corresponds to his intentions. Indeed it was he who, before the religious fervor of Muslim believers, warned secularized Western culture to guard against "the contempt for God and the cynicism that considers mockery of the sacred to be an exercise of freedom".- In reiterating his respect and esteem for those who profess Islam, he hopes they will be helped to understand the correct meaning of his words so that, quickly surmounting this present uneasy moment, witness to the "Creator of heaven and earth, Who has spoken to men" may be reinforced, and collaboration may intensify "to promote together for the benefit of all mankind social justice and moral welfare, as well as peace and freedom" (Nostra Aetate no. 3).
    March 30

    Ecco L'UOMO NUOVO

    Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

    "Beati i poveri in spirito,
    perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati gli afflitti,
    perché saranno consolati.
    Beati i miti,
    perché erediteranno la terra.
    Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
    perché saranno saziati.
    Beati i misericordiosi,
    perché troveranno misericordia.
    Beati i puri di cuore,
    perché vedranno Dio.
    Beati gli operatori di pace,
    perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati per causa della giustizia,
    perché di essi è il regno dei cieli.

    Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

    Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.

    Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

    Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

    Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.

    Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.

    Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.

    Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!

    Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

    Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

    Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

    Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno.

    Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l'altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due. Da' a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.

    Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

     

    Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

    Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

    Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.

    Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:

    Padre nostro che sei nei cieli,
    sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno;
    sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non ci indurre in tentazione,
    ma liberaci dal male.

     

    Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

    E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

    Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

    Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.

    La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!

    Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.

    Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita?E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

     

    Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

    Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.

    Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!

    Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.

    Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

    Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.

    Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.

    Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande".

    Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.

                                                                                                                                                      GESU' CRISTO

     

     

     

     

    February 12

    Sanguis martyrum — semen christianorum

    La Pace di Cisto Signore Nostro a tutti!
    Innanzitutto mi scuso con tutti i fratelli che hanno visitato il mio blog ed in modo particolare a coloro che hanno scritto un commento e a cui ancora non ho risposto!
    Scusate, ma sto attraversando un momento di riflessione spirituale e sto cercando delle risposte ad alcune domande... Questo mi ha impedito di scrivere sul blog e di leggere anche i commenti dei fratelli!
     
    Comunque, dopo i fatti recentemente accaduti, e dopo la morte di Don andrea non posso più tacere!
    Con la fede nel cuore ricordo cosa diono i Padri della Chiesa  "Sanguis martyrum — semen christianorum" cioé sangue dei martiri seme dei cristiani!
    Grazie Don Andrea per la tua testimonianza!
    Ma lasciatemi aggiungere:
    premesso che il Nostro MAESTRO e SALVATORE GESU' CRISTO, ci ha dato come principio evangelico il comando dell' AMORE e del PERDONO, mi chiedo come mai l'islam pretende il rispetto e non vuole rispettare!
    Dico, mi risulta che in Arabia Saudita non si può manifestare la propria fede se diversa da quella mussulmana e se si viene trovati con degli oggetti di fede, come la Croce o la Bibbia, non solo si viene arrestati, ma si rischia la pena di morte!
    Ieri ho vistto un documento in TV dove si vedeva una Chiesa Cattolica antichissima nel palermitano, trasformata in moschea (tolte tutte le croci e messe le mezze lune).
    Vi lascio con una domanda: tempo fa un imam in Italia ha chiesto di togliere le CROCI dai luighi pubblici, cosa sarebbe successo se un cristiano qualunque avesse detto in un qualunque paese islamico di togliere dai luoghi pubblici le mezze lune?
     
    November 14

    Il cieco di Gerico e la nostra ciecità

    Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,35-43.

    Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: «Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.

     

    « Figlio di Davide, abbi pietà di me » Commento di Simeone il Nuovo Teologo (circa 949-1022), monaco ortodosso



    Hai imparato, amico mio, che il Regno di Dio è dentro di te (Lc 16,21) se lo vuoi, e che tutti i beni eterni sono nelle tue mani. Affrettati dunque a vedere, ad afferrare e ad ottenere in te i beni tenuti in serbo per te... Gemi ; prostrati. Come una volta il cieco, di’ ora anche tu : « Abbi pietà di me, Figlio di Davide, e apri gli occhi della mia anima, affinché io veda la Luce del mondo che sei tu, o Dio mio (Gv 8,12), e diventi anch’io figlio di quella luce divina (Gv 12,36). O clemente, manda il Consolatore anche su di me, affinché lui stesso mi insegni (Gv 14,26) ciò che riguarda te e ciò che è tuo, o Dio dell’universo. Dimora anche in me, come hai detto, affinché io diventi a mia volta degno di dimorare in te (Gv 15,4). Dammi di saper entrare in te e di sapere che ti possiedo dentro di me. O invisibile, degnati di prendere forma in me, affinché, vedendo la tua bellezza inaccessibile, io porti la tua immagine, o celeste, e dimentichi ogni cosa visibile. Dammi la gloria che il Padre ti ha dato (Gv 17,22), o misericordioso, affinché, simile a te come tutti i tuoi servi, io condivida la tua vita divina secondo la grazia e che io sia con te continuamente, ora e sempre e per tutti i secoli ».

     

    October 28

    Totus Tuus ego sum Maria!

    La Vergine Maria è la creatura più speciale che Dio abbia creato!
    Con il suo Sì, ha dato la carne al Nostro Salvatore, lei è la Piena di Grazia, come dice l'Arcangelo Gabriele non appena la saluta:
    "Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te!"
    Lei conosce profondamente  Gesù Cristo, in quanto è sua madre a tutti gli effetti.
    Pensate all'episodio delle nozze di Cana, ecco ve lo riporto come c'è lo racconta l'evangelista Giovanni:
     
    " Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.  Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». 
    E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». 
    La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». 
    Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.  E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare» e le riempirono fino all'orlo. 
    Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». 
    Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui."

    Ecco, in questo episodio della vita terrena di Cristo, la Vergine Maria, vedendo che era finito il vino e la festa non poteva procedere, chiede a Suo Figlio di mutare l'acqua in vino, e anche se non era venuto il momento di manifestarsi, Maria fa finta di non capire e dice ai servi di fare quello che Gesù gli dirà e Cristo accontenta sua madre.

     

    Diceva un Santo dell' '700 San Luigi Maria Grignion De Monfort in un suo trattato su Maria davvero bello:

    " E' per mezzo della Santa Vergine Maria che Gesù Cristo è venuto al mondo ed è ancora per mezzo di lei che deve regnare nel mondo."

    Se guardimo bene alla storia dei nostri tempi ci accorgiamo che si stanno moltiplicando le apparizioni della Santissima Maria e con messaggi che ci invitano a ritornare a Cristo suo Figlio!

    Ascoltiamola....

     

    A te Vergine Santa voglio rinnovare la promessa che ogni tanto infrango e per questo chiedo perdono a Gesù Cristo, mio Signore e mio Dio!

    Ecco Madre mia a te voglio rinnovare il mio

    "Totus Tuus ego sum!"

     

     

     


     
    October 17

    Risurrezione!

    Nel giorno dopo del sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro disepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vede le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende a terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, ma non per terra con le bende, ma piegato in un luogoa parte.Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compresola Scrittura, che egli cioè doveva resuscitare dai morti. (Gv  20, 1-9) 
    August 28

    Omaggio a Giovanni Paolo II

     
    In questi giorni mi è capitato di parlare con tanti giovani che sono stati alla GMG a Colonia e mi raccontavano le disavventure e i disagi che hanno avuto, eppure erano tutti contenti di aver fatto esperienza di Cristo e di fratellanza! Volevo rendere omaggio a Giovanni Paolo II che ha "ideato" queste giornate mondiali, lui ha sempre visto più in là...ci ha dato l'esempio di cosa voglia dire essere cristiani, cristiani con la C maiuscola!
    Ci ha dato l'esempio amando tutti, portando a tutti una parola di Amore, fino alla fine, nell'ora della sua morte!
    Adesso, come disse l'attuale pontefice Benedetto XVI, Giovanni Paolo II ci gurda affacciato dalla finestra della casa del Padre, dove contempla, assieme a Maria, la beatitudine senza fine di Cristo e da dove intercede per noi!  

     
     
     

     
    Ancora si sente il suono della sua carismatica voce che dice:
    "Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!"
     
    Grazie Santo Padre!
     
                                                                                                                                                             
     
     
     
     
     
     
     

    August 24

    Bellezza del Creato

     Oggi mi sono fermato a contemplare la bellezza del creato......
    Oh quanto sei generoso Signore, a te solo la Lode, la Gloria e l'Onore
     
     
     Se solo ci fermassimo a cercare Dio, vivremmo senza troppi problemi....Dice Gesù Cristo: <<Guardate gli uccelli del cielo, non seminano e non mietono, eppure il Padre vostro li alimenta>>